TAIWAN: emozioni di un primo viaggio

Per un’amante dell’Asia e un’appassionata della cultura cinese, come me, è facile innamorarsi di Taiwan.

Cominciando dall’inizio bisogna spiegare che Taiwan, ufficialmente Repubblic of China (ROC), è uno stato “de facto“, quindi non riconosciuto dalla comunità internazionale come un paese indipendente, ma che nella pratica amministra la propria sovranità in completa autonomia.

Chiamiamo comunemente Cina, la Repubblica Popolare Cinese, che comprende la Cina continentale, Hong Kong e Macau, e che definisce Taiwan come “provincia separatista di Taiwan”.
Attualmente sia il Governo della Repubblica Popolare Cinese, che la Repubblica di Cina sostengono di essere l’unica autorità legittima dell’intera Cina, anche se ad oggi, Taiwan è riconosciuto solo da 23 stati al mondo.
Questo “stato de facto” è costituito da un arcipelago di 4 isole principali: Formosa, Pescadores, Quemoy e Matsu, ma nella sua Costituzione continua a rivendicare anche la Cina continentale, tanto che, la sua capitale ufficiale rimane Nanchino, mentre Taipei risulta essere solo una capitale provvisoria. 

SunMoon Lake temple

Conosciuta recentemente in Europa come patria del Bubble Tea, Taiwan rimane una paese ricco di contrasti, dove la tradizione cinese, inizia a mescolarsi sempre più alla modernità simboleggiata da alti grattacieli, enormi centri commerciali e dalle boutique dei marchi più famosi.

Per andare a Taiwan non serve il visto, gli aeroporti principali dell’isola sono tre: Taipei, Taichung e Kaohsiung. Taiwan, ancora poco conosciuta al turismo occidentale, è stata per me una fantastica scoperta. “L’assaggio” che ho avuto di questo paese, è sufficiente a darmi una motivazione in più per tornare. (Si, purtroppo anche questo viaggio è stato breve.. ma sono fatta così: quando intravedo la possibilità di esplorare un posto nuovo mi ci butto, anche se per pochi giorni!)

Itinerario a Taiwan

Sono partita da Hong Kong, dove stavo in quel periodo, e ho così composto il mio itinerario:

Taiwan Map- Travel and marvel

Tappe: Taichung- Sun Moon Lake- Taipei
Mezzi: aereo, bus e treno. Ho usato il bus per muovermi all’interno delle città, e anche per andare a visitare il Sun Moon Lake, vicino a Taichung, mentre il treno ad alta velocità per spostarmi da Taichung a Taipei.
Durata: 4 giorni compreso il viaggio

Calendario taiwan

A Taiwan si respira un’aria particolare, prima di tutto vige il calendario chiamato 民國紀元 Mínguó Jìyuán, che non segue il calendario gregoriano, per quanto riguarda il computo degli anni. Il calendario, in vigore a Taiwan, conta gli anni partendo dal 1 gennaio 1912, anno in cui Sun Yat Sun è divenuto presidente della Repubblica di Cina. Il 1911, infatti, ha visto la fine dell’Impero Celeste, grazie alla rivolta di Wuchang, che  ha portato alla proclamazione della Repubblica di Cina. Così il 2016, risulta esser secondo il calendario taiwanese l’anno 105° della Repubblica. (Il giorno e il mese seguono, invece, il calendario gregoriano.)

Qui, è ancora in vigore il sistema di scrittura cinese tradizionale. Questo significa che, mentre la Cina continentale nel 1949 adottava un sistema di scrittura volto a semplificare la scrittura dei caratteri, grazie a Mao Tse Tung, nella Repubblica di Cina, rimane in vigore un sistema di scrittura forse più complesso, ma molto più affascinante.

A Taiwan, ho scoperto i sorrisi e la gentilezza delle persone: dal tassista che mi ha fatto anche da guida turistica, al cameriere che mi aiutava nella pratica del cinese. In metropolitana a Taipei è rigidamente rispettato da tutti il divieto di consumare cibi e bevande, nei treni.

Taiwan- Taichung

A Taichung (dove non tutti sanno parlare inglese) mi ero persa mentre cercavo il Tempio Pao Chue, quando, chiedendo informazioni, un simpatico signore ha avuto la pazienza di indicarmi la direzione, e di portarmi a visitare il bellissimo cimitero buddista che si trovava proprio vicino al tempio. Non si è solo limitato a questo, mi ha spiegato le loro pratiche di culto dei defunti. I rituali tradizionali delle religioni orientali, rendono i loro luoghi religiosi così pieni di fascino e misticismo….Mentre io rimanevo sempre più colpita dal suo racconto, e dalla sua gentilezza nel ripetermi le cose, a causa del mio cinese non ancora così buono, lui mi incantava aprendomi le porte ad una cultura così ricca e complessa.

I sorrisi e la gentilezza delle persone, la riconoscenza quando saluti con uno stonato “ni hao” e ringrazi con “xie xie” (anche se un po’ storpiato..)…

Gli sguardi curiosi dei bambini che magari non hanno mai visto degli “occidentali”, la volontà dei più anziani di spiegarti il loro “sapere” fatto di una storia e di una cultura. In un ristorante in cui ho cenato a Taichung, il cameriere, che forse aveva avuto pochi clienti occidentali fino a quel momento, si è fatto in quattro per rimediarmi una forchetta perché pensava avessi difficoltà con le bacchette. A quel punto nonostante io ami mangiare con le bacchette, non potevo di certo deluderlo.. !

Taiwan, così come la Cina, richiede la capacità di lasciarsi andare, di osservare con occhi diversi, di abbandonare le proprie convinzioni,  e i propri schemi culturali, di andare oltre le apparenze e di aprirsi ad un nuovo mondo e a nuove emozioni.

Un paese ricco di tradizioni e superstizioni che si trovano spesso in contrasto con una modernità sempre crescente.
Un altro fattore, infatti, molto curioso che ho notato qui nell’Ilha Formosa, è la dominante presenza di 7/11 la catena di piccoli supermercati.
Non abbiate paura, ad ogni angolo qui potrete trovarne uno! All’interno noterete che ci sono, non solo, generi alimentari e altri prodotti per l’igiene personale o per la casa, ma è presente un microonde dove potrete riscaldare il cibo comprato, e un bancone dove sedersi e mangiare, spesso è presente anche una connessione Wi-Fi (anche se non sempre funzionante).

Tsai Ing-wen
Tsai Ing-wen

A Taiwan, inoltre, diversamente dalla Cina continentale, si possono libera mente usare siti internet come Google, Facebook, Yuotube, Twitter  e molti altri, poiché qui non vige la censura operata in Cina.

Nel gennaio 2016, le elezioni politiche a Taiwan hanno visto la vittoria di Tsai Ing-wen, prima donna al potere in una nazione di lingua cinese. Tsai Ing-wen appartiene al partito Dpp (Democratic Progressive Party), che ha sempre sostenuto l’indipendenza dell’isola di Formosa, dal Governo di Pechino.

11 commenti su “TAIWAN: emozioni di un primo viaggio

    • Ciao! Grazie per il tuo commento e il suggerimento.. forse avrò la possibilità di tornare ancora a Taiwan in maggio, quindi seguirò tuo consiglio e non mi farò mancare Kaohsiung.. c’è qualche posto da non perdere o hai suggerimento in particolare? 🙂

    • Diciamo che ci provo a parlare cinese…;-) di Taiwan credo che non ne parlino molto perchè teoricamente il suo Governo non è riconosciuto dalla maggior parte degli Stati nel mondo. Non vogliono ufficialmente riconoscere la sua indipendenza dalla Cina per non avere guai con il Governo di Pechino…Anche per me è una scoperta recente e devo dire che ne è valsa la pena! Ha un fascino tutto suo.. Spero di poterci tornare presto per scoprire altri posti! 🙂

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