Koyasan: cosa vedere e come arrivare al Monte Koya

Koyasan, 高野山 Kōya-san, letteralmente Monte Kōya, un importante centro monastico e uno dei luoghi più sacri del Giappone. Si trova nella prefettura di Wakayama, a circa due ore di treno da  Osaka.

A Koyasan è presente uno dei più antichi monasteri buddisti, fondato attorno all’anno 800 dal monaco Kukai – Kobo Daishi – padre del Buddismo Shingon.
Esclusiva meta di monaci buddisti per molto tempo, la città dei templi di Koya fu vietata alle donne fino al 1873.
Durante il nostro viaggio in Giappone abbiamo deciso di inserire una notte in questa cittadina sacra dichiarata nel 2004 Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.
Vi ho già raccontato di com’è dormire in un ryokan nell’articolo “Dormire in un ryokan in Giappone” al Monte Koya noi abbiamo scelto anche di fare un’altra esperienza e cioè di dormire in un monastero buddista, per poter provare una vera e autentica esperienza giapponese.

Monte Koya

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Come arrivare a Koyasan

Noi eravamo a Kyoto, e per arrivare a Koyasan, il modo migliore è quello di andare ad Osaka e da lì al monte Koya. Da Kyoto abbiamo preso un treno, compreso nel Japan Rail Pass che ci ha portato ad Osaka Station in circa mezz’ora di viaggio. Una volta qui abbiamo preso la JR Osaka Loop Line per arrivare alla stazione di Shin-Imamiya. A Shin-Imamiya abbiamo preso un treno interno NON compreso nel Japan Rail Pass, il Limited Express Train Koya che ci ha portati fino alla stazione ferroviaria di Gokurakubashi, in un’ora e venti minuti.

Da Shin-Imamiya esistono anche altri tipi di treni che portano a Gokurakubashi, come l’Express e il Rapid Express, che costano meno ma ci mettono più tempo.

Dalla stazione di  Gokurakubashi parte la teleferica, una funivia che in cinque minuti vi porterà in cima al Monte Koya.
Costo del biglietto della teleferica 390 yen.
Siamo partiti dalla stazione ferroviaria di Shin-Imamiya con il treno delle 10:02 del mattino e siamo arrivati in cima al Monte Koya alle 11:40.

Un’altra soluzione è quella di raggiungere la stazione Namba (Osaka) e da lì prendere la Nankai Limited Express, fino a Gokurakubashi.

Namba-Koyasan
Fonte: www.nankaikoya.jp

Una volta arrivati in cima con la teleferica, ci sono diversi autobus che partono per il centro di Koya e vi portano lì in brevissimo tempo. Noi siamo stati aiutati dal personale della stazione, molto gentile e disponibile, che ci ha indicato quale autobus prendere per arrivare al nostro alloggio. Costo del biglietto dell’autobus: 280yen.

Un’altra possibilità, ma sicuramente più costosa, è prendere un taxi.

Gli orari di treni, funicolare e autobus sono ben coordinati tra loro, quindi solitamente non ci sono grandi attese.

 

Cosa vedere e cosa fare a Koyasan

Koyasan conta circa 117 templi buddisti nel suo territorio, e circa in cinquanta di questi è possibile pernottare. Il nostro alloggio, Koyasan Onsen Fukuchiin, era vicino al centro e a siti come il Danjo Garan. Ci siamo, quindi, mossi molto a piedi, sebbene fosse una giornata di vento e pioggia. Per raggiungere alcune zone come quella del cimitero Okunoin abbiamo utilizzato l’autobus. Per informazioni sugli autobus vi consiglio di chiedere al personale del vostro alloggio.

Potete avere maggiori informazioni riguardo la città, i mezzi per raggiungerla e i tour disponibili attraverso il sito ufficiale : shukubo.net. Sono, infatti, disponibili guide e tour, anche serali, per farvi conoscere la città.

cimitero Okunoin Monte Koya
Visita al cimitero Okunoin in una giornata di pioggia

Okunoin Gobyo

Uno dei siti più sacri di Koyasan, qui si respira un’atmosfera davvero mistica. Okunoin è il cimitero più grande di tutto il Giappone.

cimitero Okunoin
Okunoin Gobyo

All’interno è possibile ammirare il tempo di Okuno-in raggiungibile attraverso il ponte Gobyo-Bashi. Il ponte di Gobyo-Bashi ha un ruolo molto importante: alla fine del ponte, infatti, si dice ci sia Kukai ad aspettare i visitatori. Proprio per questo è  necessario attraversarlo a testa bassa e con le mani giunte in preghiera.
Qui è vietato scattare fotografie, mangiare, bere o fumare.

Koyasan cimitero Okunoin
Ponte Gobyo-Bashi

Circondato da cedri e altri alberi secolari, si trova anche un grandissimo cimitero, che comprende oltre 200.000 tombe e monumenti funerari in memoria di illustri protagonisti della storia giapponese. Nella parte più interna si trova anche il Mausoleo di Kukai – Kobo Daishi. I fedeli credono ancora che Kobo Daishi non sia morto, ma solo in stato di meditazione e di attesa della comparsa del nuovo Buddha.

Silenzio, austerità e un alone di misticismo ha accompagnato la nostra visita in questo cimitero. Certo, la giornata di pioggia ha conferito un senso di ancora maggior mistero…

 

Danjo Garan

Importante complesso di strutture storiche e religiose. Tra queste, Kondo, il padiglione principale che accoglie importanti cerimonie religiose, e la la pagoda Konpon Daito, cioè “la grande pagoda” a un piano, dipinta tutta di rosso vermiglio. Entrambi gli edifici furono progettati da Kukai attorno all’anno 819, e più volte ricostruiti nel corso della storia.

 

 

Kongobuji Temple

In Giappone è considerato il tempio principale del Buddhismo Shingon. Ospita il Banryu-tei, un giardino zen di  pietra e di sabbia, che si dice essere il più grande di tutto il Giappone.

Dove dormire a Koyasan

A Koyasan abbiamo scelto di fare una delle esperienze più belle di questo viaggio, cioè dormire in un monastero buddista, che in giapponese è chiamato shukubo. Noi abbiamo alloggiato al Koyasan Onsen Fukuchiin un monastero con camera in stile ryokan, e dotato di onsen. Situato vicino al centro della città, che è facilmente raggiungibile a piedi.

Koyasan Onsen Fukuchiin

Una volta arrivati, dopo essersi rigorosamente tolti le scarpe, siamo stati accompagnati in un breve tour del monastero, e poi alla nostra camera. Nelle camere in stile ryokan, si dorme nei tradizionali futon sul tatami , e sia la cena che colazione vengono servite in camera. In camera troverete anche lo yukata, l’abito tradizionale, che potete indossare per immergervi appieno nell’esperienza. Se alloggerete qui vi invito ad ammirare il bellissimo il giardino zen interno di questo monastero.

I pasti (cena e colazione) sono compresi nel prezzo e vengono rigorosamente serviti in camera secondo un orario concordato. La cena è di tipo vegetariano, ed è il tradizionale pasto consumato dai monaci buddisti, che in giapponese chiama Shojin Ryori. Shojin Ryori, significa “cucina della devozione”, ed è una cucina priva sia di carne che di pesce. Questo pasto è principalmente a base di prodotti di soia, tofu, alghe, zuppa di miso e verdure di stagione.

 

Qui c’è la possibilità di partecipare ad attività della vita del monastero, come la lezione di scrittura alla sera, oppure alla preghiera dei monaci al mattino presto. Sono questo tipo di attività che rendono unica l’esperienza qui a Koyasan.

 

Altre informazioni utili

Noi abbiamo scelto di dormire una notte  a Koyasan ma c’è chi sceglie di visitare la città in giornata. Partendo presto al mattino e tornando la sera. A me è piaciuta l’esperienza di dormire una notte in un monastero e di partecipare alle sue attività, quindi sebbene non sia la sistemazione più economica ho scelto di passare lì una notte.

Per girare la città potete usare gli autobus cittadini, economici e frequenti. In alternativa potete prendere un taxi o noleggiare delle biciclette.

Il centro della cittadina è a carino. Noi ci abbiamo fatto una veloce passeggiata, ci abbiamo pranzato il primo giorno, e visitato qualche negozietto;  è presente anche un Family Mart. Noi il primo giorno abbiamo mangiato presso il ristorante Hanabishi, dove trovate degli ottimi menù per pranzo.

Monte Koya

Nel caso non abbiate il Japan Rail Pass esiste un biglietto speciale per visitare Koyasan: Koyasan World Heritage Ticket. Esistono due tipologie diverse di questo biglietto, con due prezzi e due offerte diverse. Consiglio di consultare il sito ufficiale per trovare quella più adatta a voi: www.nankaikoya.jp.

E voi avete mai dormito in un monastero? Chi di voi ha provato esperienze simili?

25 commenti su “Koyasan: cosa vedere e come arrivare al Monte Koya

  1. Eh purtroppo no, non mi è mai capitato ma mi piacerebbe. Ma a parte il fascino di dormirci direi che l’offerta si completa proprio con la possibilità di partecipare alle attività…che bello!
    Le foto in b/n sono fantastiche, fanno troppo film Akira Kurosawa! *_*

  2. Trascorrere del tempo in un monastero buddista è una delle cose che vorrei tanto fare, oltre a visitare un po’ di Giappone. Quindi farò tesoro di questo tuo articolo e lo inserisco nella mia lista dei post da rileggere in fase di programmazione viaggio 🙂

  3. Molto suggestivo ed affascinante il Giappone. Un viaggio che mi piacerebbe davvero fare. Si per la visita ai monasteri che per la possibilità di dormirci in essi. Ma di sicuro non soltanto per questo .. Un viaggio che merita davvero.

  4. Che bella esperienza autentica e tradizionale che hai fatto.
    Grazie ai tuoi racconti e alle tue foto mi sta venendo sempre più voglia di fare un bel viaggio in Giappone!

  5. Wow, che bellissima esperienza! Anch’io vorrei dormire in uno di questi monasteri quando andrò in Giappone (perché prima o poi ci andrò!) e mi piacerebbe anche provare l’abito tradizionale…tu non ti sei fatta una foto? 🙂

  6. Voglio perdermi lì!
    Quanto sono belli quei posti? Così pieni di magia… l’ho sempre detto, sono nata con il conto bancario sbagliato

  7. Ma che esperienza meravigliosa dev’essere stata! Ecco ora partirei per il Giappone solo per dormire in un monastero buddista, calarmi anche solo per un giorno in una realtà tanto bella e tanto distante dalla mia.. Grazie per avermi illuminato!

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