Dormire in un ryokan in Giappone

Se state programmando un viaggio in Giappone, vi consiglio vivamente di programmare un’esperienza in un vero ryokan, cioè locande in tipico stile giapponese. Durante il nostro  viaggio in Giappone abbiamo avuto per ben due volte la possibilità di dormire in un ryokan:  a Takayama pressso il Hida Takayama Futari Shizuka Hakuun. e a Koyasan presso il Koyasan Onsen Fukuchiin.

Se volete scoprire l’itinerario del nostro viaggio i Giappone, il budget e gli hotel in cui abbiamo soggiornato vi consiglio di leggere anche gli articoli:

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L’esperienza in un ryokan tradizionale è bella perchè vi permette di entrare in contatto con la cultura e le tradizioni di questo bellissimo paese: dal dormire in un futon, il letto tradizionale, a provare l’onsen, dall’indossare lo yukata a ricordarvi di togliere sempre le scarpe prima di entrare nella struttura.

yukata ryokan Takayama

I ryokan

Ma cosa sono i ryokan? I ryokan (旅館) sono alberghi in stile giapponese tradizionale. Si pensa che questo tipo di strutture siano nate durante il periodo Edo tra il (tra XVII e XIX secolo).

I ryokan più tradizionali hanno dei bellissimi giardini in cui è possibile prendere il tè, e sono dotati di un onsen ossia il bagno termale a disposizione degli ospiti.
In un ryokan le stanze, tutte abbastanza semplici, riportano elementi tipici della tradizione come: pavimenti in tatami, (stuoie con telai in legno e l’interno composto di paglia e altri materiali intrecciati), presenza di un tavolino basso dove poter consumare i pasti.
Di solito la camera oltre alla stanza principale in cui si dorme, sono dotate di un altro spazio diviso dalla camera attraverso una porta scorrevole in legno, qui si trovano con due poltrone, un piccolo tavolino.

Il bagno può essere privato o in comune, dipende dal tipo di struttura che scegliete. Noi abbiamo soggiornato in un ryokan a Takayama con il bagno privato e in un bellissimo ryokan a Koyasan con il bagno in comune (ma pulitissimo!).

 

Per dormire vengono preparati dal personale della struttura i letti tradizionali, i futon. Futon in giapponese significa “materasso che si arrotola” proprio perchè questo materasso viene srotolato la sera prima di andare a letto e ri-arrotolato la mattina seguente prima della colazione. L’ho trovato abbastanza comodo come materasso!
Ricordatevi sempre che prima di entrare in un ryokan dovrete togliervi le scarpe e lasciarle negli appositi spazi all’ingresso. Dentro la struttura potete camminare solo con delle tipiche ciabatte che vi verranno fornite (o con un paio di ciabatte vostre). Quando entrate nella vostra stanza, invece, sarebbe consuetudine togliersi anche le ciabatte.

Una delle possibilità che si ha quando si soggiorna in un ryokan è quella di indossare uno yukata, l’abito tipico giapponese. Un’esperienza davvero originale, che vi consiglio di fare. La signora che ci ha accompagnati in camera nel ryokan a Takayama ci ha dato tutte le spiegazioni che servivano, compreso come indossare e portare lo yukata.

yukata
Non so se sia giusto farlo così..

Ryokan a Takayama

A Takayama abbiamo trascorso una notte presso Hida Takayama Futari Shizuka Hakuun. La struttura non si trova proprio in centro alla cittadina, sopra una leggera collinetta a meno di 10 minuti a piedi dal centro. Una volta arrivati qui e lasciate le scarpe in entrata siamo stati accolti dal personale della struttura che parlava anche inglese. Una volta svolte le formalità una signora molto gentile (che però non parlava inglese, ma si è fatta spiegare benissimo) ci ha accompagnato alla stanza e ci ha mostrato le sue funzionalità e caratteristiche.

La signora ha preparato i futon, ci ha consegnato gli yukata, e ci ha mostrato dove si trovava la zona degli onsen.

In questo ryokan la cena non era inclusa, noi abbiamo scelto di cenare fuori per godere di più della città.

Abbiamo, invece, utilizzato gli onsen le tipiche vasche termali giapponesi. In questi bagni termali si entra con addosso lo yukata per poi spogliarsi completamente (si, nelle vasche si entra nudi), lasciare il vostro abbigliamento in un apposito spogliatoio, ed entrare nelle vasche di acqua calda o fredda, dopo un’accurata doccia. Proprio perchè negli onsen bisogna essere nudi, questi sono divisi e separati tra uomini e donne. In alternativa qui ci sono anche dei bagni riservati che potete utilizzare in coppia e che vanno riservati in anticipo.

onsen ryokan Takayama
Onsen “foto rubata”

Fate attenzione perchè come spiegavo nell’articolo Informazioni e consigli per un viaggio in Giappone, negli onsen spesso non è possibile accedervi se avete tatuaggi.

La nostra stanza a Takayama aveva il bagno, con una bellissima vasca in legno. Dormire qui è stata una bella esperienze e il futon era tutto sommato comodo. Il mattino seguente abbiamo mangiato una tipica colazione giapponese.

Highlights:

  • Non tutto lo staff, ma la maggior parte del personale parlava inglese.
  • Connessione Wi-Fi buona
  • Onsen non molto grande ma davvero tranquillo e carino.
  • I corridoi della struttura erano “arredati” con delle librerie con moltissimi e diversi libri a disposizione da leggere.

Unico neo di questo posto penso sia la posizione. Per essere proprio pignoli, diciamo che avrei preferito una struttura più vicino al centro e alla stazione dei treni.

Ryokan a Koyasan

Koyasan cittadina nella prefettura di Wakayama, è una delle tappe che più mi è piaciuta del mio viaggio in Giappone. Un’esperienza quasi mistica in questa cittadina avvolta da foreste. Noi qui abbiamo alloggiato al Koyasan Onsen Fukuchiin. Un posto che consiglio davvero a tutti.  Noi abbiamo prenotato con più di sei mesi di anticipo tramite Booking, qui nel prezzo era compresa sia la cena che la colazione.

 

Noi non avevamo il bagno in camera, ma il bagno era in comune. Io di solito non amo avere il bagno in comune, e all’inizio ero molto scettica.. ma vi giuro che erano davvero dei bagni puliti.

Una volta arrivati qui ci siamo tolti le scarpe e siamo stati accolti alla reception da del personale che parlava inglese. Siamo stati poi accompagnati in camera e per un breve tour della struttura. Questo posto posto era dotato di ben due onsen, ed era possibile partecipare alla cerimonia di preghiera buddista al mattino presto o alla lezione di trascrizione dei testi sacri alla sera.

La camera tipica era molto spaziosa, e anche qui avevamo in dotazione lo yukata. Quando vi accompagnano in camera vi fanno scegliere l’orario in cui verrà servita la cena. Di solito si cena molto presto, attorno alle 18:30, secondo una tipica cena giapponese, vegetariana. Io l’ho trovata molto buona. Poco prima dell’orario stabilito verranno in camera e prepareranno la stanza per accogliere la cena. Una volta terminata la cena verranno loro a portare via i vassoi e ad allestire la camera per la notte.

ryokan
Cena

Come vi ho già anticipato qui c’erano due bagni termali. Che consiglio di provare. Prendetevi del tempo per questo tipo di esperienze tipiche delle cultura giapponese.

All’interno di questi bagni si è rigorosamente divisi tra uomini e donne. Prima si entra in uno spogliatoio dove ci si può spogliare e si può lasciare negli armadietti lo yukata e le ciabatte. Dopo essersi spogliati si entra nudi nella stanza dei bagni veri e propri. Qui c’è un rituale da rispettare.

Troverete uno sgabellino basso davanti ad una doccia anch’essa molto bassa, con dotazione di sapone e altri prodotti per lavarsi. Questo perchè nelle vasche si entra nudi, ed è quindi necessario lavarsi per essere ben puliti. Il tutto avviene in un ambiente silenzioso, rilassante e pulito.

Ovviamente non ho potuto fare più foto nei bagni termali per rispetto della privacy dei clienti.

Il mattino seguente (in base all’orario concordato la sera) sono venuti in camera per portare via i futon in cui abbiamo dormito e allestire la camera per la colazione. Colazione leggera ma buona.

Highlights:

  • Esperienza in un vero e tradizionale ryokan
  • Personale che parlava inglese
  • Personale non invasivo, molto gentile. Hanno sempre bussato prima di entrare in camera per portare i pasti.
  • Localizzato vicino ad una fermata dell’autobus che porta alla stazione.

 

E voi avete mai dormito in un ryokan o nei vostri viaggi in locande tipiche?

12 commenti su “Dormire in un ryokan in Giappone

  1. Martina che esperienza speciale! Ti dona l’abbigliamento tipico e a occhio e croce si, l’inchino l’hai fatto bene 😛 fattelo dire da una persona che alle spalle ha anni e anni di esperienza acquisita guardando i cartoni giappi degli anni ’80!
    Orso poi impazzirebbe di gioia qui! Spero di vederlo il Giappone prima o poi! 😀

  2. Forse te l’ho già scritto commentando qualche altro tuo post, ma se tornassi in Giappone (cosa che mi auguro)mi piacerebbe da matti dormire in un ryokan. È che si tratta di un’esperienza talmente cara che la prima volta abbiamo pensato di tralasciare… Stai benissimo con lo yukata!!

  3. Nooo questa dei tatuaggi non la sapevo!! (sono andata a leggermi l’altro tuo post con la spiegazione, non ci avevo proprio pensato!). Allora non ci posso andare, mannaggia! Ciò detto, molto bello tutto, brava!!

  4. Anch’io ho dormito in un ryokan proprio a Takayama, ma in un’altra struttura, anche se era un po’ più piccolina e aveva una onsen esterna dove – ovviamente – non mi hanno accettata per i tatuaggi. Invece a Osaka avevamo la onsen direttamente nell’albergo (uno dei posti più strani dove abbia mai dormito, però almeno aveva una onsen) e là si poteva entrare tranquillamente. Che buono il profumo del tatami fresco <3

  5. Ma che bellini che siete! Dormire in un ryokan è una delle 100 cose da fare nella vita secondo me. Certo che la colazione per una come me è miserella… questi giapponesi sono megalomani per tante cose ma sul mangiare, niente eh! eheheh

  6. Wow ma che incredibile esperienza!
    Spero di poterla fare anch’io quando visiterò il Giappone!
    Ho sempre sognato di vestire questi abiti e provare le loro usanze..
    Ma questi “futon” sono davvero comodi? All’apparenza sembrano essere soffici 🙂

  7. Se dovessi mai andare in Giappone almeno una notte la trascorrerei in un ryokan per assaporare un poco delle loro usanze. Quando vedo i giapponesi mi chiedo cosa pensino delle nostre stanze/case così diverse dalle loro per non parlare del cibo.

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